A Lampedusa il mare è identità, lavoro e memoria condivisa. The Golden Line nasce per valorizzare l’alaccia e gli altri “pesci poveri”: specie locali ricche di nutrimento e cultura, pescate con tecniche artigianali a basso impatto come cianciolo e lampara. Sceglierle significa sostenere i pescatori, rispettare la biodiversità e ritrovare i sapori autentici del Mediterraneo.
Il progetto unisce scuola, comunità e ristorazione: laboratori teorico-pratici con gli studenti, incontri con i pescatori, esperienze in mare, showcooking e sagra del pesce, fino alla documentazione della memoria con un film dedicato. Un filo d’oro che collega barche e cucine, tradizioni e futuro, promuovendo un turismo identitario e la Sicilia “Regione Europea della Gastronomia 2025”.
Si chiama “povero” solo perché costa poco, ma è ricchissimo di sapore e salute. Il pesce povero mantiene viva la biodiversità marina e sostiene il lavoro dei pescatori artigianali che rispettano il mare.
Vive in grandi banchi che si muovono in perfetta sincronia per difendersi dai predatori. È uno spettacolo naturale che i pescatori lampedusani osservano da generazioni, imparando a “leggere” i movimenti del mare per trovarla.
Pescarla non richiede tecniche invasive né lunghe catene di distribuzione. È un pesce a chilometro zero. Sceglierlo significa ridurre l’impatto ambientale e sostenere l’economia locale.
Conoscono i fondali, le correnti e le fasi della luna. Spesso sono i primi a soccorrere chi è in difficoltà in mare e i primi a segnalare cambiamenti negli ecosistemi marini. La loro esperienza è un patrimonio vivente di conoscenza e umanità.
Pesce azzurro del Mediterraneo (Sardinella aurita), simile alla sardina ma più grande e con una caratteristica striscia dorata sui fianchi. È ricca di Omega 3, proteine e minerali. Tradizionalmente pescata e conservata sotto sale a Lampedusa, è oggi un Presidio Slow Food.
Espressione che indica le specie ittiche locali di basso valore commerciale ma di grande valore nutrizionale e culturale. Sono pesci sostenibili, spesso dimenticati dal mercato, ma fondamentali per la biodiversità marina e l’economia dei piccoli pescatori.
Categoria commerciale (non scientifica) che comprende pesci dalle carni ricche di grassi buoni e dal dorso blu-argenteo, come alaccia, sardina, sgombro, alice, aringa, spratto.
Il nome deriva dal colore azzurro delle squame e dal riflesso argenteo sul ventre.
Pesce povero molto diffuso nelle acque lampedusane (Spicara smaris). È un piccolo pesce di banco, dal colore argenteo, consumato tradizionalmente dalle famiglie dei pescatori. È gustoso e versatile, ma poco conosciuto fuori dall’isola.
Forma di turismo che rispetta l’ambiente, valorizza la cultura locale e sostiene le comunità ospitanti. The Golden Line promuove un modello di turismo identitario che unisce gastronomia, natura e tradizioni del mare.
Equilibrio tra uomo e natura: significa pescare solo ciò che il mare può rigenerare, rispettare gli ecosistemi e garantire alle future generazioni le stesse risorse di oggi.
Panoramica delle attività di The Golden Line: cosa facciamo, con chi e per chi — incontri, laboratori, degustazioni e documentazione per valorizzare il pesce povero a Lampedusa.
Pescatori, ristoratori, scuola e istituzioni definiscono insieme obiettivi, calendario e un protocollo condiviso sul pesce povero.
Moduli su specie locali, qualità del pescato, conservazione, etichettatura, costi/sprechi e menù sostenibili con focus sull’alaccia.
Degustazioni di alaccia e altre specie locali e showcooking: un momento pubblico per promuovere filiera corta e cucina sostenibile.
Riprese tra banchine e cucine dell’isola, per raccontare il valore del pesce povero e l’identità di Lampedusa.